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venerdì 10 gennaio 2014

iOptik, lenti a contatto fantascientifiche al CES 2014

Innovega presenta lenti a contatto che vedono oltre l'occhio umano, capaci di rendere già vecchi gli occhiali Google Glass. Chiunque abbia mai sognato un futuro fantascientifico in cui le interfacce fluttuano davanti a noi e le informazioni non esistono sugli schermi, ma sono proiettate davanti ai nostri occhi, è probabile che presto potrà toccare con mano tutte queste cose grazie al mercato delle tecnologie indossabili che si sta facendo strada con grande anticipo.

Con il suo sistema iOptik, le lenti indossabili sviluppate dalla startup Innovega propongono proprio quella visione futuristica che abbiamo sempre visto nei film e che oggi può diventare realtà. La società ha infatti progettato delle lenti a contatto speciali che sono anche dei proiettori di  informazioni. Si tratta di una grossa innovazione che va ben oltre ciò che Google ha promesso con i suoi occhiali smart Google Glass.

Dei veri display montati sugli occhi delle persone, come è il caso delle lenti di cui sopra, o più semplici dispositivi di realtà aumentata come possono essere i Google Glass, resta il fatto che prodotti di questo genere sono pronti per essere l'avanguardia della tecnologia indossabile. Uno degli ostacoli più grandi ora è che, mentre la tecnologia può garantire prestazioni senza precedenti, ancora pochi hanno la possibilità di testare tali dispositivi e di certo quando arriveranno sul mercato di massa i costi saranno elevati.

Innovega ha ben chiaro cosa vuole fare nel suo immediato futuro: rendere la vista migliore per tutti, attraverso un paio di lenti a contatto, ma non solo. "Diverse aziende sviluppano hardware da adattare agli smart glass. Noi vogliamo migliorare la vista per tutti attraverso un paio di lenti a contatto e, per chi desidera, aumentarla con le informazioni della rete attraverso gli occhiali."

Facendo un diretto confronto con la soluzione di Google, Innovega dice che "a confronto con i Google Glass che danno una visione equivalente a quella di uno smartphone posto a 60 centimetri davanti agli occhi, iOptik ha una risoluzione sei volte maggiore e 20 volte l’area visiva a disposizione".

Innovega, che ha presentato il suo dispositivo iOptik di realtà aumentata sulla testa di un manichino al CES lo scorso anno, era fiduciosa nel fatto di riuscire a portare la tecnologia presto sul mercato. L'azienda, guidata dal CEO Stephen Willey, è di nuovo al CES 2014, ma quest'anno con un prototipo perfettamente funzionante.

Una volta indossate, le lenti permettono di avere una visione chiara e paragonabile a ciò che si può vedere attraverso un microscopio. "Immaginate segmenti della pelle su un dito che, mediante l’uso delle lenti a contatto, diventano più definiti e distinguibili che ad occhio nudo", spiega Innovega. In questo modo, l'occhio diventa come quello di Superman, capace infatti di riconoscere persone, automobili e oggetti a decine di metri di distanza.

Per chi vuole qualcosa in più, oltre le lenti è possibile indossare gli occhiali, che integrano dei micro proiettori che interagiscono con applicazioni e contenuti multimediali, creando una perfetta e migliorata esperienza in stile di Google Glass.

Usando sia le lenti che gli occhiali, promette Innovega, chi indossa i dispositivi potrà riconoscere elementi, gestire diverse finestre sul pannello che si proietta di fronte a lui, senza andare a nuocere il campo visivo.

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