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venerdì 20 marzo 2009

JavaBeans - come utilizzarli

Esistono tre azioni standard per facilitare l'integrazione dei Java Beans nelle pagine JSP:

1)
Permette di associare un'istanza di un JavaBean con un determinato ID ad una variabile script dichiarata con lo stesso ID. In pratica offre la possibilità di associare la classe contenuta nel JavaBean ad un oggetto visibile all'interno della pagina, in modo da poter richiamare i suoi metodi.
Attributi:
Id: codice identificativo dell'oggetto.
Scope: ambito dell'oggetto, i possibili valori sono:
  • page: gli oggetti con questo ambito sono accessibili solo all'interno della pagina in cui sono stati creati, in pratica possono venire paragonati alle variabili locali di un linguaggio di programmazione, vengono distrutte alla chiusura della pagina e i dati saranno persi;
  • request: gli oggetti con questo ambito sono accessibili esclusivamente nelle pagine che elaborano la stessa richiesta di quella in cui è stato creato l'oggetto, quest'ultimo inoltre rimane nell'ambito anche se la richiesta viene inoltrata ad un'altra risorsa;
  • session: gli oggetti definiti in quest'ambito sono accessibili solo alle pagine che elaborano richieste all'interno della stessa sessione di quella in cui l'oggetto è stato creato per poi venire rilasciati alla chiusura della sessione a cui si riferiscono, in pratica restano visibili in tutte le pagine aperte nella stessa istanza (finestra) del Browser, fino alla sua chiusura. Solitamente i JavaBeans istanziati in questo modo vengono utilizzati per mantere le informazioni di un utente di un sito;
  • application: gli oggetti definiti in quest'ambito sono accessibili alle pagine che elaborano richieste relative alla stessa applicazione, in pratica sono validi dalla prima richieta di una pagina al server fino al suo shotdown.
  • class: nome della classe che definisce l'implementazione dell'oggetto beanName: contiene il nome del JavaBean che, come già accennato deve coincidere con il nome del file .class (senza estensione)

Esempio:

Crea un'istanza della classe "nomeClasse" con ambito "session" richiamabile attraverso l'id "nomeBean". Da questo momento sarà possibile accedere a metodi e variabili (pubbliche) attraverso la sintassi nomeBean.nomeMetodo e nomeBean.nomeVariabile, rispettivamente per metodi e variabili.

2)

Permette di impostare il valore di una delle proprietà di un JavaBean.

Attributi:

  • name: nome dell'istanza di JavaBean definita in un'azione
  • property: rappresenta la proprietà di cui impostare il valore
  • param: nome del parametro di richiesta il cui valore si vuole impostare
  • value: valore assegnato alla proprietà specificata

Esempio:

permette di assegnare il valore "parametro" alla proprietà "nomeProp" del bean di nome nomeBean.

3)

Prende il valore di una proprietà di una data istanza di JavaBean e lo inserisce nell'oggetto out implicito (in pratica lo stampa a video).

Attributi:

  • name: nome dell'istanza di bean da cui proviene la proprietà definita da un'azione
  • property: rappresenta la proprietà del bean di cui si vuole ottenere il valore

Vediamo un codice d'esempio di utilizzo...

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