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venerdì 24 aprile 2009
Come Aumentare il segnale radio WiFi a costo zero
Qualsiasi sia il router WiFi o Access point che utilizzi, avrai già scoperto che la trasmissione del segnale radio é molto condizionata dagli elementi architettonici presenti nell'ambiente, e questo influenza la diffusione del segnale irradiato, creando spesso zone d'ombra dove la connessione internet risulta difficile se non impossibile.
Il segnale WiFi viene irradiato dall'antenna standard a 360°, quando invece nella maggioranza dei casi sarebbe preferibile poter direzionare a piacere il segnale in una determinata direzione, con un doppio beneficio: si aumenta il segnale in quella direzione e contemporaneamente lo si scherma in quella opposta, utile per circoscrivere l'invio del segnale in direzioni indesiderate come ad esempio verso l'appartamento del vicino di condominio...
La soluzione piú semplice e contemporaneamente molto efficace nonostante le apparenze, é quella di migliorare il sistema di antenna, utilizzando uno o due "riflettori a parabola" autocostruiti, da posizionare sulle stesse antenne del router WiFi.
In questo modo concentri e dirigi in una sola direzione il segnale ricevuto e irradiato, con il risultato di avere connessioni stabili anche in presenza di segnali radio molto deboli.
Passando alla fase pratica, guarda il video nell'immagine sopra per capire meglio come si realizza l'antenna, poi scarica e stampa da qui il cartamodello, incolla su cartoncino, ricopri la sola parabola di alluminio, ritaglia, componi e installa !
Se stampi il cartamodello cosi come é nell'immagine otterrai un guadagno di circa 9 dBi, se invece raddoppi l'immagine prima della stampa il guadagno salirà a circa 12 dBi, ovviamente l'uso di due riflettori aumenterà ulteriormente il guadagno.
Per controllare e regolare l'orientamento ottimale dei riflettori puoi utilizzare NetStumbler, osservando sul monitor la variazione di intensità del segnale ricevuto con diversi orientamenti.
giovedì 23 aprile 2009
MySql Trigger - una importante funzionalità avanzata
CREATE TRIGGER nome_del_trigger
{ BEFORE | AFTER }
{ INSERT | UPDATE | DELETE }
ON nome_della_tabella
FOR EACH ROW
codice_SQL_da_applicare_con_il_trigger
- La prima linea indica il nome del trigger
- La seconda linea determina il tempo di esecuzione del trigger
- La terza linea introduce il tipo di query SQL che genererà l'esecuzione del trigger. La query può essere solo di tipo esecutivo quindi INSERT, UPDATE, DELETE ma non SELECT. In base al tipo di query ci troveremo a poter intervenire sul record già presente nel database (nel caso ad esempio di una query UPDATE o DELETE) oppure sul record nuovo che andremo ad inserire o a sostituire (query UPDATE o INSERT). Da notare che INSERT non rappresenta soltanto le query di tipo INSERT, bensì tutte le query che inseriscono dati ex-novo come LOAD DATA o REPLACE in caso di un record nuovo. Allo stesso modo vanno interpretati UPDATE e DELETE
- La quarta linea specifica la tabella da monitorare per attivare il trigger
- La quinta linea illustra l'individualità del trigger che infatti si applica ad ogni riga singolarmente e non a tutta la tabella nel suo insieme
- La sesta linea infine rappresenta il codice SQL da eseguire all'attivazione dell'evento
mercoledì 22 aprile 2009
Oracle acquisisce SUN
Sun dispone di molti prodotti, che se la politica di Oracle sarà quella di mantenerli Open Source potrebbero dargli ottimi risultati, tra cui un sistema operativo come Solaris, un’Application Server come Glassfish e tanti altri prodotti per ogni settore. Da non dimenticare infine il supporto della comunità di cui gode oggi Sun.
Per quanto riguarda gli uffici Sun porta in dote OpenOffice che negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente come numero di utenze.
Sul lato dello sviluppo, Sun è proprietaria di Java che nonostante sia anche esso aperto resta comunque la punta di diamante della società e ad esso accompagna l’ottimo IDE NetBeans.
Quindi quale sarà il futuro di Sun con Oracle? Continuerà sulla propria strada Open Source e quindi avrà sempre affianco la comunità, oppure richiuderà piano piano tutti i propri prodotti e vedremo nascerà decine di fork degli attuali prodotti?
venerdì 10 aprile 2009
Java Web Start - avviare applicazioni da web senza installazione
Il software Java Web Start permette di scaricare ed eseguire le applicazioni Java dal web. Vediamone le caratteristiche:
- Permette una facile attivazione delle applicazioni mediante un clic
- Garantisce che venga sempre eseguita l'ultima versione dell'applicazione
- Elimina le complicate procedure d'installazione e di aggiornamento
Java Web Start è incluso in JRE (Java Runtime Environment) come parte della versione 5.0. Java Web Start viene, pertanto, installato automaticamente durante l'installazione di JRE.
- Da un browser: fate clic su un collegamento da una pagina Web.
- Dall'icona del desktop: se utilizzate un'applicazione di frequente, potete creare un collegamento sul desktop o nel menu Start. Java Web Start potrebbe chiedervi se desiderate creare un collegamento o una voce nel menu Start. Rispondendo in modo affermativo alla domanda visualizzata sullo schermo, in futuro potrete avviare l'applicazione senza utilizzare un browser.
- Dal visualizzatore cache dell'applicazione Java: Java Web Start fornisce anche un visualizzatore cache dell'applicazione che potete avviare dal Pannello di controllo Java. Il visualizzatore cache vi consente di avviare direttamente le applicazioni scaricate.
Istruzioni per l'avvio dal visualizzatore cache dell'applicazione- Da Start > Impostazioni > Pannello di controllo, fate doppio clic sull'icona Java. Viene avviato il Pannello di controllo Java.
- Fate clic sulla scheda Generale.
- Fate clic sul pulsante Impostazioni nella sezione File temporanei Internet.
- Fate clic sul pulsante Visualizza applicazioni.
- Fate doppio clic sull'applicazione che desiderate avviare nell'elenco.
- Dal prompt dei comandi: potete avviare un'applicazione anche dal prompt dei comandi digitando javaws jnlp_url dove jnlp_url rappresenta l'URL del file jnlp dell'applicazione.
- Da Start > Esegui, digitate "command". Viene visualizzata la finestra del prompt dei comandi.
- Digitate "javaws url_of_jnlp".
Documentazione Java Web Start per sviluppatori
venerdì 3 aprile 2009
giovedì 2 aprile 2009
Toplink.jdbc - connessione a server remoto dietro proxy
Siccome ero dietro un proxy, il problema era dovuto proprio ad esso. Ho risolto aggiungendo un'eccezione per l'indirizzo del db server sui settaggi del proxy in Windows XP.

